Il progetto

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Il progetto intende promuovere la partecipazione attiva dei giovani alla vita democratica e incoraggiare il dibattito tra questi e i decisori politici nella regione Basilicata. Il progetto nasce dal bisogno dei giovani di esprimere le proprie idee e necessità sullo sviluppo del territorio e individuare – insieme ai decisori politici – delle strategie che li aiutino a rimanere nella propria terra anziché emigrare in cerca di opportunità di studio o di lavoro. Questa esigenza scaturisce da un lungo lavoro di ascolto di giovani che hanno partecipato ad altri progetti locali e internazionali che Basilicata Link ha realizzato in collaborazione con alcuni comuni della Regione. Primo tra tutti, il progetto STAY (Small Town Active Youth), che ha focalizzato il tema dell’attivismo dei giovani nei piccoli comuni attraverso il confronto con partner di Malta, Norvegia, Francia e Slovacchia. E’ emersa la necessità di avviare un’ulteriore discussione per approfondire i temi dello spopolamento e delle possibili strategie per arginare questo fenomeno, che ha visto coinvolti i Comuni di Craco e Irsina. L’obiettivo è quindi di creare un gruppo di giovani e di attori del territorio e permettere loro di confrontarsi con i decisori politici e responsabili di organizzazioni, elaborare idee e avviare azioni concrete. La Basilicata si caratterizza come una regione ad alto tasso di disoccupazione e con un tasso migratorio negativo. Allo stesso tempo ha un tasso di crescita degli stranieri tra i più alti in Italia. Questo significa che la popolazione sta lentamente cambiando e che sempre di più i lucani devono confrontarsi con i nuovi cittadini, spesso giovani, ma trattati ancora come un problema piuttosto che come una risorsa. La mancanza di prospettive occupazionali spinge i giovani a lasciare i piccoli comuni per trasferirsi nelle grandi città del Nord o all’estero, con il risultato di un progressivo spopolamento dei comuni (soprattutto montani) e invecchiamento della popolazione. Il progetto ha come obiettivo quello di dimostrare che i giovani sono una risorsa e che sono capaci di mettere in campo iniziative concrete per limitare il problema dell’esodo, ma per fare questo è necessario avviare un dialogo e un processo di collaborazione con i decisori politici. Si intende altresì valorizzare la presenza crescente di cittadini provenienti da altri contesti culturali per attivare percorsi di cittadinanza attiva che promuovano la partecipazione, la diversità, la creazione di nuove opportunità di sviluppo e di crescita economica e, quindi, occasioni per i giovani per rimanere o ritornare in Basilicata. Il progetto intende valorizzare alcune esperienze concrete e utilizzarle come buone prassi da replicare, e si propone come occasione di stimolo alla creatività giovanile e di ascolto delle loro istanze, con un approccio non rivendicativo ma propositivo basato sulle loro utopie, sui progetti concreti, sulle competenze. In questa prospettiva sarà dato rilievo all’importanza della mobilità internazionale come occasione di apprendimento e di scambio di esperienze, in un quadro di crescita teso a valorizzare le diversità. Il progetto mira ad aumentare il livello di responsabilità dei giovani nella definizione del proprio destino e nel contribuire alla crescita delle loro comunità, attraverso l’attivazione di iniziative che promuovano la diversità, la creatività, l’acquisizione di competenze e l’innovazione. Il problema principale a cui si intende rispondere è quello dell’occupazione, che rimane il motivo principale che spinge i giovani ad abbandonare i propri paesi, ma l’approccio alla risoluzione del problema non può che passare attraverso una riflessione profonda su temi quali l’integrazione dei nuovi cittadini, lo sviluppo sostenibile, l’innovazione. Riflessione che deve essere necessariamente fatta in una chiave interculturale e attraverso il continuo dialogo dei giovani con i decisori politici e con gli altri attori del contesto locale. In termini più generali il progetto incoraggia la partecipazione dei giovani alla vita democratica e ai processi decisionali e stimola gli amministratori ad un ascolto più attento delle proposte dei giovani e ad una presa in carico del loro bisogno di partecipare.

Il progetto è finanziato dall’Agenzia nazionale per i giovani nell’ambito del programma Erasmus+ Azione Chiave 3 – Dialogo tra i giovani e i decisori politici.

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